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Un milione di casi di H1N1 in Giappone

La scorsa settimana sono stati registrati in Giappone un milione di nuovi casi del virus influenzale H1N1, le vaccinazioni sono già iniziate in tre prefetture, dando priorità alle categorie a rischio, come il personale medico.

La stima del numero di nuovi pazienti infettati è pari a 1,14 milioni rispetto agli 830.000 casi della settimana precedente, si stimano circa 4,31 milioni di casi, dall’inizio della grande diffusione del contagio in Luglio.

Le tre prefetture di Gifu, Wakayama e Yamaguchi sono state le prime a  iniziare la vaccinazione delle donne incinte e delle persone con malattie croniche, nelle altre prefetture le vaccinazioni inizieranno il mese prossimo, mentre i medici, considerati la categoria più rischio, hanno iniziato a essere vacinati a livello nazionale dal 18 Ottobre.

Fonte: http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/nn20091031a1.html


Calo Disoccupazione

Il Giappone sta attraversando in questi mesi un periodo di lenta ripresa economica, prova ne è il progressivo calo della disoccupazione che ne mesi precedenti aveva conosciuto un forte incremento.

Il Ministro degli affari interni delle poste e telecomunicazioni del Giappone ha dischiarato che nel mese di Settembre la disoccuppazione è passata dal 5,5% al 5,3%.

Bisogna comunque tenere presente che quest’anno in seguito alla crisi economica i disoccupati sono aumentati del 33,9% rispetto all’anno passato.

Fonte: http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20091030&fonte=TLB&codnews=608

Rinnovo Grafica

In questi giorni la grafica del blog e di tutto il sito è stata rinnovata.

Sono stati mantenuti gli stessi colori sempre in riferimento ai ciliegi giapponesi, se avete un po’ di tempo libero lasciate i vostri commenti su questo cambiamento grafico e magari qualche suggerimento per la grafica futura.

Anniversario atomica su Hiroshima

Pochi giorni fa – il 6 agosto – ricorreva il 64° anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima, per ricordare le vittime del primo attacco atomico della storia si è celebrata una cerimonia a cui ha partecipato il premier giapponese Taro Aso e i rappresentanti di molti altri stati.

Il sindaco di Hiroshima, Tadatoshi Akiba, ha voluto rinnovare in questa occasione il suo appoggio alla politica di Obama riguardo all’abolizione delle armi nucleari.

Oggi – il 9 agosto – ricorre l’anniversario dell’atomica su Nagasaki e si presenta una nuova occasione per riflettere sul cattivo utilizzo della tecnologia e del progresso in campo bellico.

Petizione: spazio con alberi di ciliegio

Di recente mi è stata segnalata una petizione per far piantare dei Ciliegi giapponesi in un’area degli Altipiani di Arcinazzo.

Lo scopo è creare un’area verde in cui si possa assistere alla fioritura dei ciliegi, in questo modo sarebbe possibile partecipare all’ Hanami anche in Italia.

L’Hanami è una festa che si svolge in Giappone nei primi giorni di Aprile ossia nel periodo di fioritura dei ciliegi.

Potete usare il link qui sotto per firmare la petizione:
http://firmiamo.it/alberi-di-ciliegio-agli-altipiani-di-arcinazzo

Squilibrio tra morti e nascite

La vita media in Giappone è fra le più lunghe al mondo 79 anni per gli uomini e 86 per le donne (abbastanza alta anche in Italia 78 per gli uomini, 84 per le donne).

Ma questa longevità non basta a creare un buon equilibrio tra morti e nascite, i decessi infatti continuano a superare i “nuovi arrivi”, contro 1,14 milioni di morti si hanno solo 1,1 milioni di nascite.

Insomma a lungo andare si potrebbe registrare un lento calo demografico pare infatti che vi sia un riduzione di -20000 nellla popolazione femminile, dovuta anche al fatto che aumentano le donne che lasciano il Giappone per lunghi periodi.

Crollo turismo

La crisi economica si fa sentire in vari campi, ma in particolare nel turismo, con il caro yen infatti sono diminuiti i turisti che scelgono il Sol Levante come meta per le proprie vacanza.

Pare che, secondo l’ente nazionale per il turismo a Febbraio si sia registrato un calo del -40% paragonabile solo a quello del -41,8% segnato nell’agosto ‘71.

C’è qualcuno che ha in programma qualche viaggio per contribuire a risanare la crisi?

Lotta al cancro

Sconfitte, almeno in Occidente, la tisi, la tubercolosi e molte altre malattie dovute anche alla scarsità di igene, pare che il male del nuovo milennio sia proprio il cancro.

E così nei paesi che sembrano non doversi più occupare di percolose epidemie e problemi di denutrizione “infuria” la lotta al nuovo male.

In Giappone si sta cercando di puntare tutto sulla diagnosi precoce, così il 50% dei tumori gastro-intestinali vengono diagnosticati nella fase iniziale.

L’importanza di questo risultato è evidente se si pensa che nel resto del mondo mediamente solo il 10% di questi tumori viene diagnosticato in tempi brevi dall’insorgenza.

Molti pazienti muoino dopo soli 5 anni a causa dele diagnosi tardive davanti a questi dati è evidente il bisogno di un sistema sanotario efficiente ma soprattutto la responsabilità dell’individuo nei confronti dle propria salute e quindi l’importanza di controlli periodici per raggiungere dei buoni risultati e aumentare la percentuale di tumori diagnosticati in tempo.

Salvate 95 vite

Purtroppo il Giappoone è uno dei paesi con il più alto numero di suicidi al mondo. tanto che secondo le ultime statistiche ci sarebbe un suicidio ogni quindici minuti.

Secondo il quotidiano britannico “The Observer” nel 2006 si sono suicidati 32.115 giapponesi, 25 persone ogni centomila, per un totale di circa cento persone al giorno ossia quindici ogni minuto.

Tuttavia nel 2008 è arrivata una buona notizia pare infatti che si siano riusciti a salvare 95 aspiranti suicidi, grazie ai provider internet che hanno trasmesso alla polizia le informazioni sulla presenza di potenziali suicidi tra i propri utenti.

Tre degli aspiranti suicidi sono stati salvati, mentre gli altri 92 si sono fatti persuadere a desistere dai loro intenti.

Taglio a 10.000 posti di lavoro

La Pioneer, colosso giapponese dell’elettronica con sede a Tokyo, ha annunciato che a causa delle prevviste perdite di 130 miliardi di yen (circa 1.117 milioni di euro) dovute al calo delle vendite di autoradio e tv al plasma, licenzierà diecimila dipendenti.

Fra i dipendenti da licenziare risultano anche seimila operai a contratto indeterminato, e molti dei dipendenti che lavorano nelle sedi all’estero chiuderanno infatti gli impianti negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.